Un centro di esposizione per l’artigianato e la degustazione dei prodotti tipici per il rilancio della nostra economia e una possibile sfida per il futuro !
Di Ilario Ammendolia
Si dice che siamo vicini alla “fatidica” crescita zero. Per quanto ci riguarda non c’è nulla di più sbagliato. La Calabria , la zona Jonica sono da molti anni in piena decrescita che si amplia con velocità esponenziale. Basta entrare in qualsiasi centro commerciale per fare la controprova, su mille prodotti non ne troverete dieci col marchio calabrese. Non è stato sempre così. Non bisogna essere centenari per ricordare centinaia di asini che dalle nostre campagne rientravano carichi di olio, grano, vino, frutta, formaggio, ghiande, castagne oppure per ricordare i vecchi mulini che macinavano quintali di grano; i laboratori artigianali che lavoravano la seta, la ginestra, la lana, conciavano le pelli, lavoravano il legno. C’era una economia, c’era una produzione che si estendeva su tutto il territorio della Jonica. Vi era finanche una centrale idroelettrica sul Marmarico e delle miniere della “Rumianca” che estraevano dal sottosuolo. Poi la grande illusione: non è necessario curvare la schiena, è molto più comodo vivere di pensioni, ampliare patologicamente il terziario con infermieri imboscati, capocantieri inventati, progettisti del nulla. Ora la grande illusione è finita. Solo un folle non intravede che il “dio mercato” sta per diventare sordo e muto e costringerà le future generazioni a fare i conti con la crisi che si profila all’orizzonte.
La politica, questa politica sembra non accorgersi. Insegue il consenso effimero, non ha la vista lunga anzi soffre d’una miopia impressionante, insegue progetti che appartengono al passato e non comprende che bisogna attrezzarsi velocemente per il prossimo futuro.
Io ritengo che le sole opere pubbliche non bastano più. Sono necessarie, in alcuni casi sono di vitale importanza ma se non avremo le capacità di rilanciare , incoraggiare ed immaginare una nuova stagione produttiva la partita sarà drammaticamente persa.
In questa ottica si inserisce la scelta del Comune di Caulonia di impegnare una parte delle modeste somme di cui dispone per costruire , unitamente al Gal dell’alta Locride, un centro per il rilancio dell’artigianato e per la commercializzazione dei prodotti tipici. Vuole essere un centro al servizio dei produttori di Caulonia e della zona Jonica. L’augurio è che si trasformerà in poco tempo in un punto di riferimento per gli artigiani, per coloro che stanno rilanciando antiche produzioni di nicchia utilizzando il vecchio telaio o producendo e lavorando la seta, per coloro che costruiscono pregiati oggetti artistici, per i produttore di miele, formaggio, vino,olio, agrumi, sottoaceti ed altro.
Purtroppo quanto siamo riusciti a “recuperare” è poca cosa rispetto alle necessità per cui non può che confortarci l’impegno degli assessori regionali Sulla e di Liliana Frasca per un recupero dell’intero mercato che potrebbe essere qualcosa di molto serio.
Il Comune ha già il progetto pronto e ,nella prossima settimana sarà approvato dalla giunta comunale e presentato all’assessorato regionale all’attività produttive.
In questo caso v’è la possibilità che politica e produzione si coniugano e caminino insieme.
Si tratta d’una sfida e d’una scelta politica . D’una politica –la nostra- non ancora all’altezza della situazione ma che scommette sul futuro.
I produttori e gli espositori avranno la possibilità d’un centro di esposizione permanente a titolo gratuito. Una vetrina e un momento di incontro. Mancano tante cose , bisognerà creare un ssistema di collegamento alla rete nazionale, adeguare ancora il locale, estendere la superficie. L’unica cosa che non ci manca è la volontà e l’entusiasmo di accettare e cercare di vincere questa nuova sfida che la nostra realtà ci pone con forza. |