La Settimana Santa

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Le funzioni della settimana Santa a Caulonia fanno parte integrante del Folklore e sono particolarmente belle da vedere, iniziano la Domenica delle Palme e terminano la Domenica di Pasqua.

Domenica delle Palme

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La funzione religiosa che caratterizza la domenica delle Palme è la “Bussata”: i fedeli, organizzati in processione dall’Arciconfraternita della del SS. Rosario, partono dal sagrato della Chiesa del Rosario e giungono in Piazza Mese , dove bussano alle porte della Chiesa Matrice, all’interno della quale si trova esposto il Santissimo Sacramento, ossia l’Ostia Consacrata, che resterà ininterrottamente qui per tre serate (domenica, lunedì e martedì) durante le quali faranno visita, riuniti in cortei, i fedeli delle parrocchie.

 

Martedi Santo

Nel pomeriggio del Martedì Santo le due Arciconfratenite compiono la loro visita al Santissimo sacramento esposto nella chiesa Matrice.
Giunti nella Chiesa, i Confratelli prelevano dall’altare l’Ostia Consacrata e la portano in processione circolare all’interno della chiesa, questa particolare processione viene chiamata “gira”.
La tradizione vuole che questo movimento sia particolarmente lungo a causa delle esitazioni e delle soste dei fedeli e dei congregati.
Finita la cerimonia le confraternite, accompagnate dai rispettivi fedeli, rientrano nelle loro chiese cantando il de profundis in memoria dei fratelli morti.

 

Mercoledì Santo

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Nel primo pomeriggio ha luogo la funzione della Via Crucis che parte dalla Chiesa del S.S. Rosario e continua per le vie del paese.
Nella sua Chiesa, l’Arciconfraternita dell’Immacolata organizza nel frattempo gli “incanti” per la cerimonia della sera; la statua del Cristo alla Colonna ( una pregiata scultura lignea del XVII secolo), gli stendardi ed i pennoni vengono messi all’asta onde poter acquistare il privilegio del loro trasporto durante la successiva processione. La sera, nella chiesa dell’Immacolata, con la statua del Cristo alla Colonna esposta ai piedi dell’altare maggiore, si svolge la predica della flagellazione. Al termine i fedeli avanzano verso la statua a due a due per baciare il piede della statua, questo rito prende il nome di “bacio del Cristo”.
Al termine di questa cerimonia si svolge la processione che compie il giro del paese sino ad arrivare nella piazza principale e durante la quale la folla gremita assiste al passaggio della stupenda statua del Cristo mentre riecheggiano i  rintocchi dei campanoni delle chiese .

 

Giovedì Santo

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Il Giovedì Santo si svolge il rito dell’Ultima Cena. A metà pomeriggio vengono scoperti, nelle varie chiese, i Sepolcri, recipienti di varie forme in cui vengono messi a germogliare e fiorire al buio semi di grano e di legumi. I fedeli nelle ore serali visitano i Sepolcri e al mattino successivo anche le Arciconfraternite fanno la loro visita.

 

Venerdì Santo

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La sera del venerdì Santo, dalla chiesa del Rosario le statue della Vergine Addolorata e del Cristo morto vengono condotte nella chiesa Matrice, dove si svolge una complessa cerimonia che culmina in una lunga processione che si protrarrà fin quasi la mezzanotte: la Chiamata.
Il predicatore, giunto al termine del suo sermone, invoca, “chiama” la Madonna Addolorata. A questa invocazione le porte della chiesa vengono spalancate e la statua della Madonna viene introdotta di corsa in essa, percorrendo le navate laterali con movimento circolare,sino a presentarsi di fronte al predicatore, il quale le depone tra le mani una piccola immagine del Cristo Crocefisso. Successivamente ha luogo la processione del Cristo morto seguito dalla statua della Madonna, accompagnata dal suono di marce funebri eseguite dalla banda.
Dopo aver percorso un complesso itinerario che si snoda tra vicoli stretti, sottopassaggi e scalinate, il corteo rientra nella Chiesa del Rosario.

 

Sabato Santo

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Fino a qualche anno fa il sabato santo, alle quindici circa, preceduti da tre colpi di mortaretto che ne davano l’annuncio, avevano inizio gli “incanti”. Erano, questi, una sorta d’asta con cui la nostra gente, dietro una lauta offerta in denaro, si aggiudicava l’onore di portare qualche vessillo, qualche oggetto sacro o una statua nell’imminente processione della “Passione".
Le motivazioni che spingevano i devoti a battersi negli “incanti” erano molteplici: tra esse la più comune era quella dell’adempimento di un voto. Le ultime grida del battitore dell’asta aprivano il rito originale e molto noto del “Caracolo”. Oggi, dopo la proibizione del Vescovo le offerte vengono fatte in busta chiusa.
Il termine "Caracolo" è derivante dall'arabo ‘karhara’, che indica il girare o il ruotare (o dallo spagnolo ‘Karacol’, chiocciola), e infatti proprio girando si snoda la processione lungo le vie del paese. Questo ha origine da due distinti cortei che partono dalle rispettive chiese, preceduti dai membri delle congreghe coronati di spine, dalle statue trasportate dai loro appaltatori, per confluire in un punto centrale del paese “u buveri”. Da qui parte il corteo che percorre le vie principali e i vicoli del Centro Storico; si reca in visita nelle Chiese più importanti fino ad arrivare nella piazza centrale del paese, accompagnato, durante il percorso,dalla banda musicale che suona marce funebri. Il corteo, nell’attraversare la piazza impiega più di un’ora, poiché dà luogo ad un complesso, ma ordinato movimento a chiocciola, in un singolare andirivieni di statue, fedeli, aste e confratelli. Infine la testa della processione arriva alla Chiesa Matrice ove confluiscono i partecipanti. Compiuta all’interno una ennesima “gira” il corteo si ricompone sulla piazza per raggiungere ciascuno la rispettiva Chiesa.

Domenica di Pasqua.

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La domenica di Pasqua in Piazza Mese si assiste alla “Svelata”. La statua lignea di  San Giovanni, trasportata a spalla, percorre un corridoio lasciato libero in una piazza gremita di gente, corre dalla Madonna per annunciare la resurrezione di Cristo e per tre volte fa la spola tra il Risorto e la Madre. Alla terza volta la Madonna, coperta da un velo nero, entra in piazza e raggiunge il Cristo risorto. In quest’attimo perde il mantello del lutto: le campane suonano a festa. Una nuova processione con la statua di San Giovanni, il Cristo Risorto e la Madonna attraversa le strette vie del Centro Storico.

Si conclude così un settimana intensa di riti religiosi ma anche di meditazione

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