La Storia
Le Chiese
I Luoghi
Le Biblioteche
Indirizzi utili
Associazioni

 

 

 

Cenni storici su Caulonia

 

La leggenda narra che Caulonia sia stata fondata tra il 700 ed il 600 a.C. da uno stuolo di giovani Achei guidati da Trifone D’Egina, i quali, in prossimità della foce del fiume Sagra (l’odierno Allaro), alle falde del monte Caulone, scelta una pianura vicina al mare, costruirono l’antica e gloriosa città, aiutati nell’edificazione anche dai crotoniati.
Il luogo preciso dove venne fondata la città è rimasto per molto tempo incerto; in effetti si riteneva che sorgesse in una località chiamata “Mattunusa”, nei pressi della frazione Focà di Caulonia. Secondo l’archeologo Paolo Orsi  invece l’antica città era stata edificata nei pressi di Monasterace, precisamente a “Punta Stilo”.
Il territorio di Caulonia, anche se non si riduceva alla sola città, non era molto vasto,  si estendeva dal fiume Sagra fino a Punta Stilo, e per pochi chilometri nell’entroterra. Caulonia, con il suo fiorente porto, era dedita al commercio marittimo, coniava monete proprie, aveva un suo piccolo esercito, decideva sulla guerra, sulla pace e stringeva alleanze. Era un piccolo stato autonomo, caratteristica questa che accomunava tutte le città della Magna Grecia.
Anche se non si hanno notizie in merito, si presuppone che così come per le altre città della Magna Grecia, quali Crotone e Reggio, a Caulonia, che si reggeva su un governo democratico, vi furono mille tra governatori e senatori, tutti eletti dal popolo.
Per i primi decenni dalla sua fondazione non si hanno notizie storiche, le prime notizie ( anche se indirette ) riguardano la famosa battaglia del fiume Sagra, avvenuta intorno al 600 a.C., dove si narra che 10.000 locresi ebbero la meglio su ben 130.000 crotoniati.
Intorno al 500 a.C. Caulonia diede asilo a Pitagora, il quale, dopo il suo allontanamento forzato da Crotone, si rifugiò qui con alcuni suoi discepoli. A seguito di questo evento ci furono molte discordie tra le città magnogreche, cessate solo dopo l’intervento degli Achei, fondatori delle città di Caulonia, Crotone e Sibari. Dette città costituirono una lega offensiva, ed eressero un tempio in onore di Giove Homario sul promontorio Lacinio, usato anche per le comuni assemblee.
Nel 414 a.C. Siracusa concludeva vittoriosa la guerra che la vedeva opposta agli ateniesi. In quel frangente le città magnogreche rimasero neutrali, infatti, a parte l’approvvigionamento d’acqua, non diedero alcun supporto agli ateniesi. Un incidente non calcolato, diede a Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, il pretesto per togliersi la maschera e mostrare le sue attenzioni verso le città magnogreche, Caulonia infatti, fornì agli ateniesi un deposito di legname per costruzione in comodato. Venuto a conoscenza del fatto Dionisio fece bruciare il deposito, gesto che poi gli servì per giustificare il suo successivo intervento nella Magna Grecia. In seguito ad una sconfitta subita dai reggini, Dionisio, si mostrò talmente interessato alle città Achee, che nel 398 a.C. invase la Magna Grecia e, spalleggiato anche dai Locresi, assediò Caulonia ( memore dell’aiuto dato agli ateniesi precedentemente ). Quest’ ultima ricevette aiuti dalle città alleate, ma in seguito ad una battaglia sulle sponde dell’Elleporo, vinta da Dionisio il Vecchio, dovette arrendersi, la città venne distrutta, il territorio annesso a Locri e tutti gli abitanti deportati in Sicilia, dove però fu concesso loro di fondare una nuova Caulonia.
A Dionisio il Vecchio succedette il figlio Dionisio il Giovane, il quale, come primo provvedimento appena salito sul trono, ordinò la ricostruzione delle città devastate dal padre. Ai cauloniati non solo consentì il rientro in patria, ma favorì pure la  ricostruzione della città con aiuti economici. Fu così che Caulonia ritornò al suo antico splendore; i proprietari, o i loro eredi, ripresero le loro attività, agricole e commerciali.
Godette così di un periodo di pace e prosperità, fino al 340 a.C. quando fu occupata dai Bruzi.
In seguito alla crescente supremazia romana nel resto della penisola, le città della Magna Grecia cominciarono a sentirsi minacciate dalla nuova potenza. Fu così che Caulonia e molte altre popolazioni meridionali, si allearono con Pirro contro i romani, ma furono sconfitti e tutti gli alleati, compresa Caulonia, furono puniti. Questa volta furono inviati dei mercenari campani e nel 273 a.C. la città venne di nuovo rasa al suolo.
Caulonia, ancora una volta aiutata dai Crotoniati, riuscì a risorgere e a rifiorire e, quando nella seconda guerra punica, si alleò con Annibale, era una città florida e piena di vita. I cartaginesi vennero sconfitti e nel 200 a.C., per ordine del senato di Roma, fu rasa al suolo e, questa volta, senza alcuna possibilità di riemergere.
Durante la storia romana non si hanno notizie di Caulonia, si pensa che gli abitanti si siano rifugiati su un colle poco distante edificando una nuova città.
Per quanto riguarda la data di fondazione dell’odierna Caulonia non si ha alcuna certezza, ne se vi è relazione con l’antica città della Magna Grecia.
Si registrano vari appellativi dati alla città nel corso della storia: Castrumvetus, Castellum Vetus, Castelvecchio, Castrovittari, Castellovetere, Castelvitreo, Castelvetro, Castelvetere ed infine nel 1863 assunse il glorioso nome di Caulonia.
Il primo documento storico dove appare il nome di Castelvetere è del 1087, e riguarda Ariberto Asciutti; altro documento è del 1150, quando il Papa Eugenio III, dichiarava comprese nella giurisdizione di Castelvetere le tre chiese di San Nicola, San Giovanni e Santa Maria.
La città era ben difesa, dotata di spesse mura di cinta e grossi baluardi, l’accesso era consentito da quattro porte civiche.
Grande valenza storica ebbe il suo castello normanno, di forma irregolare, costruito intorno all’undicesimo secolo.
Importante per la difesa del territorio fu anche la Torre di  Camillari, posta tra i due fiumi di Allaro e Amusa. Costruita intorno al 1500, faceva parte di un sistema di torri di avvistamento costituito da 72 torri disposte lungo le coste calabresi; fatte costruire da Fabrizio Pignatelli per difendersi dalle continue scorrerie dei pirati saraceni. Al servizio di avvistamento dovevano partecipare tutti i cittadini, i quali a turno si recavano presso la torre, ed in caso di sbarco davano l’allarme.
Il primo feudatario  pare sia stato Malgerio d’Altavilla, parente del conte Ruggero, ed al quale alcuni attribuiscono la fondazione del castello.
Successivamente nel 1262 pare ci sia stato Roberto Filangeri, il fondatore del Monastero di Carmelitane di Valverde.
Seguirono Matteo De Hyeres, Scarano Di Taranto, Ancel De Chevreuse, Hervè De Chevreuse. Nel 1331, con l’ascesa del III Ruffo Di Calabria conte di Catanzaro, il feudo passò alla nobile famiglia, ultimo feudatario di questa casata fu Antonio Centelles Ventimiglia, sposo di Enrichetta Ruffo Di Calabria, al quale spodestato nel 1445 seguì il Regio Governatore Galeotto Baldaxi. Nel 1462 fu ristabilito Antonio Centelles Ventimiglia, ma, reo di aver tradito la fiducia reale, nel 1466 sarà lo stesso Ferdinando d’Aragona a sottrargli il feudo, donandolo al Regio Governatore  Giacomo Carafa, il quale, nel 1479 sarà il I° Barone di Castelvetere. Da qui inizia il dominio della nobile casata partenopea, che terminerà nel 1806 in seguito alle leggi sull’eversione feudataria. L’ultimo feudatario fu Vincenzo Carafa Cantelmo Stuart, 10° Marchese Di Castelvetere.
Nel 1738 Castelvetere passò ai Borboni, rimase sotto questo dominio fino all’unità d’Italia.
Nel 1863, come si è già detto, in seguito ad un decreto del senato cambiò nome in Caulonia.
Agli inizi del ventesimo secolo anche Caulonia subì il fenomeno delle grandi ondate migratorie verso le Americhe.
Nel marzo del 1945, dopo alcuni movimenti popolari, l’insegnante Pasquale Cavallaro proclamò la “Repubblica Rossa di Caulonia”, che anche se in seguito a circostanze sfavorevoli durò soltanto cinque giorni, ebbe grande valenza politica.
Nel secondo dopoguerra, vi fu un altro forte flusso migratorio.
In seguito all’alluvione del 1951 nasce l’abitato di Caulonia Marina e la popolazione comunale inizia a concentrarsi nella cittadina costiera.
Oggi il Comune di Caulonia con i suoi 107 kmq è il terzo della Provincia di Reggio Calabria per estensione territoriale, comprende oltre venti frazioni, borgate e contrade e conta una popolazione di 7411 abitanti ( al 31 dicembre 2007 ).

 

inizio pagina

Home Page  Mappa del sito  Scrivi al Comune
Comune di Caulonia - Via Roma - 89041 Caulonia (RC)  - Tel.0964.860811 - Fax.0964.860839 - E-Mail:info@comunecaulonia.it
WM Angelo Piscioneri